Come sopravvivere all’inverno russo e godersi i -20°C

Breve guida su come sopravvivere e godersi temperature che facilmente scendono oltre i -20°C. Le poche ore di luce invernali vanno sfruttate e non si può rimanere in casa solo perchè fa freddo. Quindi? Abbigliamento corretto e alimentazione adeguata sono gli ingredienti giusti!!

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Siamo in Russia, siamo già praticamente in inverno, la stagione è lunga e soprattutto buia, i giorni alla fine di dicembre difficilmente raggiungono le 5 ore di luce in molte aree del paese e scriviamo luce per scelta, non sole. Il sole è una chimera che sparisce a ottobre per ritornare con la primavera, a marzo. Le poche ore di sole invernali, poche ore in una stagione intera, sono fredde e non danno nessun tipo di energia. Ci sono giorni, settimane, dove la temperatura massima raggiunge i -20°C. I picchi di gelo si hanno nella regione più fredda della terra, a nord est della Federazione Russa: la città di Jakutsk. Quest’ultima vede regolarmente il termometro arrivare a -50°C e naturalmente le persone non muoiono dalla voglia di uscire a fare una passeggiata.

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Questa è la fotografia generale, vi abbiamo incuriosito? Avete quella sensazione irrefrenabile di fare una bella visita nel bianco secco siberiano vero? Eppure le persone anche qui vivono, si divertono, vanno ai concerti, bevono il caffè e si trovano per chiacchiere infinite, ma dobbiamo scordarci il concetto di piazza. Naturalmente non si può confrontare lo stile di vita italiano, non è mai corretto confrontare posti diversi. La cultura, la storia, le condizioni sociali e non per ultimo il clima, influiscono sugli usi e costumi delle popolazioni locali di tutto il mondo. Cercheremo quindi di spiegarvi la vita in inverno in Russia tramite la semplicità della vita quotidiana e le abitudini tradizionali che si sono sviluppate in millenni di convivenza con Nonno Gelo. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alle tradizioni Natalizie, vogliamo partire proprio da qui. Il gelo è come un nonno, è dolce, accogliente, un posto dove ripararsi e scaldarsi; così nella cultura russa è visto il freddo, bisogna esserne amici, complici e conviverci. Non si può scappare dal freddo, come un vulcano per chi ci vive vicino, il gelo è temuto e rispettato, bisogna difendersi e trovare riparo, ma, come un amante, bisogna goderne ogni giorno mantenendo le giuste distanze.

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Bimbi giocano con strutture di ghiaccio – ph. NESSUNO[press]_Marco Ciccolella.jpg
  1. L’ALIMENTAZIONE

Iniziamo parlando dell’alimentazione. Ci sono cibi che forniscono un apporto calorico estremamente elevato, cibi che nelle zone temperate porterebbero a malattie cardiovascolari in pochi anni. Un esempio su tutti è il latte, in Italia si considera latte intero una bevanda con il 3,5% di grassi, qui siamo al 6%, quasi il doppio. Partendo da questo tutti i cibi confezionati e i cibi tradizionali hanno un apporto energetico adeguato al clima. Il corpo deve usare molto “carburante” per mantenere la temperatura di 37°C e le calorie quotidiane che il corpo necessita sono più elevate che in paesi caldi. Naturalmente nelle grandi città la vita è sedentaria, il lavoro principale è in ufficio e non si passa molto tempo all’aperto, ma i cibi sono ugualmente calorici, in questo caso la salute non ne giova moltissimo. Tutti conosciamo il prelibato caviale russo, le uova di storione hanno però un prezzo esagerato per la maggior parte della popolazione, è quindi più diffuso il caviale rosso, chiamato Icrà (икра). Consiste, come per il suo cugino più ricco, in uova di pesce ma prodotte da salmone o trote, molto più semplici da ottenere e da allevare. Il pesce, con il suo apporto di calorie e omega 3, è uno degli alimenti fondamentali in tutta la Russia. Non parliamo di pesce fresco, ma essiccato o affumicato; in tutti i mercati si possono trovare pesci di tutti i tipi, di mare o d’acqua dolce, provenienti degli immensi territori della Federazione Russa. In città naturalmente il frigorifero è molto diffuso, ma nei villaggi remoti spesso si tengono all’esterno, surgelati, o essiccati da usare come snack insieme a birra o vodka oppure come condimento per un panino insieme a maionese e cetriolini in salamoia. Spesso si trova pesce azzurro come il merluzzo (tresca – tреска) o l’aringa (selyodka – cелёдка) provenienti dalle riserve marine del nord e dell’estremo est del paese.

2. L’ALCOL

L’alcol è un argomento molto importante in Russia: nelle grandi città Europee (Mosca e San Pietroburgo) si sta facendo una campagna culturale contro l’alcolismo e il consumo è calato, i più benestanti preferiscono i vini d’importazione invece dei distillati locali. In tutto il resto del paese, però, è normale pasteggiare sorseggiando vodka e ogni dieci minuti, forse meno, si trova un’occasione per un brindisi: alla fine della cena vi sarete bevuti un litro di vodka a testa senza quasi rendervene conto. Il consumo di alcolici però non è una soluzione al freddo, anzi, la sensazione di calore è immediata, ma, a medio termine, il corpo si raffredda, l’energia utilizzata aumenta e la disidratazione dovuta all’eccesso di alcol non aiuta il benessere fisico. Una ottima alternativa invece sono il tè o le tisane: nero, verde, bianco o infusi di erbe varie, dalla salvia alla rosa canina. La cultura degli infusi in Russia è radicata e, ogni villaggio, ha la sua miscela specifica di erbe locali. Il tè aiuta a scaldarsi, è anche spesso l’unico modo di bere l’acqua del rubinetto, che necessita di essere bollita, fornisce le vitamine e le sostanze provenienti dalle erbe selvatiche utilissime per contrastare la mancanza di calore e luce agendo da medicina naturale. Una menzione particolare va fatta a quello che si chiama il tè Ivan, il cui ingrediente principale è costituito da foglie fermentate e poi essiccate di Camenèrio (Epilobium angustifolium) con l’aggiunta di altre erbe e fiori locali. Ogni regione ha la sua ricetta specifica e la sua origine si perde nei secoli. Perfino Hitler, durante la sua campagna di Russia, ha bombardato una delle principali fabbriche di produzione perché la credeva una bevanda miracolosa che dava poteri straordinari all’esercito russo. Non abbiamo prove che sia una pozione magica, ma certamente le sostanze derivate delle erbe selvatiche giovano a molti organi del corpo umano: rafforzano le difese immunitarie e puliscono da tossine e parassiti. Oggi questo infuso è estremamente popolare ed è considerato una bevanda nazionale al pari della vodka.

3. L’ABBIGLIAMENTO

L’alimentazione e lo stile di vita influiscono sul modo di affrontare l’inverno, ma l’abbigliamento è il fulcro di tutto. Oggi esistono materiali tecnici e termici che permettono di rimanere tranquillamente all’aria aperta anche a -30°C e, una camminata di un’ora, diventa una cosa assolutamente fattibile. Ricordate la storiella del freddo secco? Sarà anche secco ma 30° sotto zero sono tantissimi, probabilmente se fosse anche umido la vita sarebbe più complicata. Il feltro è il vero oro dell’abbigliamento tradizionale, isolante perfetto per il freddo ed il caldo, di facile reperimento e molto economico. Berrette di feltro vengono usate in sauna per evitare l’eccessivo surriscaldamento della testa e con lo stesso materiale vengono realizzati speciali stivali chiamati valenki (валенки), ce ne sono di tutti i tipi, con suola rinforzata o rivestiti in silicone. L’ideale è usarli per camminare sulla neve fresca e pulita senza alcuna aggiunta o copertura, come una calza. A temperature inferiori a -15°C non c’è nessun pericolo di bagnarsi, l’acqua non è nemmeno presa in considerazione. Questi stivali permettono un isolamento perfetto dalla neve e dal ghiaccio e si abbinano con le calze tradizionali di lana grezza, hanno una tenuta incredibile che permette di non scivolare e camminare tranquillamente anche sulle superfici ghiacciate di laghi e fiumi. Un avvertimento importante: qualsiasi babushka (бабушка) – nonna in russo – si prenderà cura del vostro modo di vestire fino allo sfinimento. Giacca, pantaloni e scarpe sono importanti, ma la loro attenzione si focalizzerà sul cappello e sui guanti, mai uscire senza anche se c’è il sole splendente, cosa molto rara.

Stivali tradizionali russi, valenki – ph. NESSUNO[press]_Marco Ciccolella
Vi abbiamo brevemente spiegato come affrontare il generale inverno, ora non dovete far altro che entrare in una qualsiasi casa russa e non sarà più necessario proteggervi dal freddo, primo perchè la temperatura in casa è di almeno 25°C, secondo perchè proverete con mano il calore e l’accoglienza tradizionale russa, invisibile per strada o nelle piazze, ma impossibile da dimenticare dopo essere entrati in qualsiasi appartamento. La casa è il luogo dove si svolge la vita sociale, si beve il tè, si chiacchiera con gli amici e si festeggiano le ricorrenze religiose o civili.

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