Il Molleggiato è tornato: Celentano conquista la Versiliana

Per riuscire a rendere omaggio al Molleggiato cantare bene non è sufficiente: serve una presenza scenica dirompente, ironia ma soprattutto uno smisurato amore per l’artista che per decenni è stato sulla cresta dell’onda.

La Celentano Tribute Band ieri sera 1° agosto, ha omaggiato Adriano Celentano sul palco del Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta, regalando spettacolo, divertimento e soprattutto grandi emozioni.

Dopo aver portato lo show sui palchi di mezzo mondo, la band è sbarcata per la prima volta alla Versiliana con “Celentano! The Tribute Show: uno spettacolo che ha coinvolto sì i fan sfegatati di Celentano ma anche chi, come le mie figlie in preadolescenza, non  conoscevano prima di ieri solo alcune delle sue canzoni perchè presenti nelle pubblicità o diventate virali con dei meme.

Straordinario Maurizio Schweizer, alter ego di Celentano

Il cuore pulsante dello spettacolo è Maurizio Schweizer, interprete non imita Adriano Celentano, ma ne ricrea lo spirito con la stessa intensità dell’autentico Celentano.

La somiglianza fisica e vocale è sbalorditiva ma soprende in maggior modo come l’artista si cala nel personaggio. Con gli stessi abiti di Celentano, la sua ironia, le sue pause e quei movimenti che hanno fatto la storia del cantante più amato d’Italia, affronta più di due ore di spettacolo in modo impeccabile.

Schweizer ripropone quell’ironia surreale fatta di battute, sguardi e tempi comici propri del Molleggiato.

Da “Svalutation” a “24mila baci”: viaggio nella musica di Celentano

Lo spettacolo si apre con “Svalutation” per poi procedere con tanti altri successi di Celentano. Da “Susanna” al “Il tuo bacio è come un rock” e naturalmente “24mila baci”, il brano presentato al Festival di Sanremo nel 1961 in coppia con Little Tony.

Schweizer di tanto in tanto si ferma per qualche istante, giusto il tempo di raccontare al pubblico qualche aneddoto sulle canzoni di Adriano, artista che tanto ammira fin da quando era un bambino.

Undici artisti sul palco

Uno spettacolo di questo livello non potrebbe esistere senza una squadra ben coesa e collaudata. Accanto al protagonista ci sono sette musicisti e tre coriste  che riescono a ricostruire puntualmente il sound originale di Celentano.

Un applauso speciale va anche al trio dei fiati, formato da tromba, trombone e sax contralto. Musicisti di grane livello che riecono a conquistare il pubblico anche con la loro simpatia. Mentre gli strumenti tacciono, diventano protagonisti di divertenti gag.

Quando è comparso sul palco il sassofonista, mia figlia più piccola lo ha guardato e ha esclamato entusiasta: “È Maui!”, lo stravagante semidio del film Oceania che accompagna Moana nelle sue avventure. In effetti, tra riccioli fluenti e movenze sceniche, una certa somiglianza c’è, lo confesso.

Le tre brave coriste, protagoniste di coreografie curate nei minimi dettagli, arricchiscono lo spettacolo in modo impeccabile.

Numerosi sono i momenti comici, ispirati ai film e ai concerti di Celentano, che regalano risate senza mai spezzare il ritmo dello show. Tra una gag e l’altra arrivano anche duetti emozionanti, come quello sulle note di “Acqua e sale”, interpretato con grande intensità.

La Versiliana canta con Celentano: un successo che supera la nostalgia

La Celentano Tribute Band riesce a rendere vivo il passato con le canzoni di Celentano che fanno cantare tutto il pubblico e battere le mani a tempo. Anche chi non è un fan di Adriano Celentano ha finito per farsi coinvolgere dall’energia di Maurizio Schweizer e di tutti gli altri artisti sul palco.

Condividi questa pagina:

lascia un commento