Siamo arrivati al giorno 5 del nostro tour in Portogallo e il nostro viaggio in Portogallo prosegue alla ricerca di angoli magici e storie capaci di incantare. Oggi vi portiamo ad Alcobaça e a Nazaré. Cominciamo raccontandovi una storia d’amore che sfidò la morte: Pedro e Inês de Castro

Ci sono amori nati per brillare nell’eternità, anche quando il destino tenta di distruggerli. Nel Portogallo del XIV secolo, l’erede al trono Don Pedro sposò la nobile Constança, ma fu la splendida Inês de Castro — dama di compagnia galiziana dal fascino irresistibile — a rubargli per sempre il cuore.
Il loro amore, proibito e osteggiato, crebbe in segreto a Coimbra, considerata una minaccia per la corona, Inês fu fatta assassinare dal re Afonso IV. Quando Pedro salì al trono, la sua vendetta fu terribile: fece giustiziare i carnefici strappando loro il cuore, lo stesso che gli era stato spezzato.
La devozione di Pedro andò oltre la vita. La leggenda narra che fece riesumare il corpo di Inês per incoronarla Regina del Portogallo, costringendo i nobili a baciarle la mano in segno di rispetto. Oggi riposano insieme nel Monastero di Alcobaça, in due tombe disposte l’una di fronte all’altra affinché — al momento della risurrezione — i loro occhi possano incontrarsi di nuovo all’istante.
“Amor é fogo que arde sem se ver” (“L’amore è un fuoco che brucia senza farsi vedere”), scrisse il grande poeta Luís de Camões. Un legame eterno e straziante, dolce e crudele.

Arrivare a Nazaré significa respirare la forza pura dell’oceano. Famosa in tutto il mondo per le sue onde gigantesche domate dai surfer e per il vento che scolpisce la costa, purtroppo ci ha accolti con un’atmosfera irreale: un caldo estivo fuori stagione avvolto dalla caligo, la tipica nebbia oceanica che sale dal mare, nessuna onda e neppure una folata di vento.
Il faro, le scogliere imponenti e il borgo dei pescatori sembravano sospesi in un sogno.

💡 Il nostro consiglio: Passeggiate lungo la spiaggia, godetevi la vista dal promontorio del Sítio e poi regalatevi una cena a base di Caldeirada o riso di pesce accompagnato da pane caldo all’aglio e burro. Un piccolo rito che racchiude tutta l’anima dell’Oceano Atlantico.


Ti sei perso la altre tappe sul Portogallo? Non ti preoccupare, le puoi rileggere qui:
https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-cabo-de-roca-sintra-e-evora/
https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-tra-loceano-e-lalfama/
https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-tra-forni-a-legna-e-templari-3/
www.lordinario.it/uncategorized/portogallo-diario-di-bordo-coimbra-e-braga-4/

