Siamo tornati a scuola per fare un viaggio nella preistoria

La preistoria è un periodo lontanissimo e per molti versi ancora un vero e proprio mistero che scopriamo parzialmente solo grazie ai ritrovamenti, ma sicuramente è uno tra i più affascinanti periodi della vita dell’uomo, che stimola la fantasia di grandi e piccini.

Voi avete mai avuto occasione di «fare un viaggio nella Preistoria?»

Noi dell’Ordinario non ci siamo persi questa occasione e, grazie all’invito che ci hanno rivolto le insegnanti della Scuola Primaria di Romito Magra in provincia della Spezia, per un giorno abbiamo vestito i panni dell’uomo del neolitico e abbiamo viaggiato nel tempo e nella storia visitando la coinvolgente mostra che gli alunni hanno realizzato all’interno della scuola a conclusione di tutte le attività svolte durante l’anno scolastico.

Appena arrivati ci accoglie un colorata insegna che indica il punto di partenza della mostra, il testo recita «Vuoi fare un viaggio nella Preistoria?», da lì parte il nostro viaggio virtuale nella storia dell’uomo.

Immediatamente ci colpisce la ricostruzione di una grotta primitiva, pitture rupestri alle pareti, vasellame in terracotta e pelli di animale, intorno abiti e monili tutti rigorosamente realizzati a mano.

 

Incontriamo Paola Bassano, Angelica Vatteroni e Loredana Cammisa, le tre insegnanti che hanno coordinato il progetto e ci facciamo raccontare come si è evoluta l’idea.

«Partito dalla classe terza e con i coinvolgimento progressivo di tutte le classi, il progetto rappresenta un concreto esempio di didattica laboratoriale che, semplicemente organizzando il normale orario curriculare, è riuscita a comprendere tutte le materie oggetto di studio, dall’arte, alla musica, all’italiano. Gli allievi hanno potuto sperimentare un modo diverso di studiare l’origine e l’evoluzione dell’uomo, che ha permesso loro di fare un viaggio nel tempo, partendo dalla teoria del Big bang e attraverso lo studio dei principali miti sull’origine del mondo fino ad arrivare alle prime società primitive. I ragazzi hanno dimostrato una straordinaria inventiva e una manualità fuori dal comune, sono stati realizzati manufatti in terracotta, fossili, pitture rupestri, abiti e monili preistorici, è stata ricostruita una grotta paleolitica, alcune palafitte e un villaggio neolitico.»

Non possiamo fare a meno di notare tra gli oggetti esposti due grandi libri realizzati a mano con disegni e didascalie, uno che spiega la teoria scientifica sulla nascita del mondo e l’altro le numerose teorie legate ai miti e alle religioni.

In preparazione ai laboratori in aula, le classi hanno partecipato anche a visite guidate al museo San Giorgio della Spezia e al parco archeologico di Terramara in provincia di Modena.

L’esperienza di questa scuola di provincia è la conferma che organizzare situazioni di apprendimento adeguando le strategie, gli obiettivi formativi, i tempi d’intervento, le modalità di verifica e alternando tempi di attività didattica frontale con attività laboratoriali, consente di raggiungere gli obiettivi previsti dai curricoli, in modo flessibile ma tenendo conto delle specificità di apprendimento dei singoli alunni. Non, quindi, laboratori aggiuntivi, ma laboratori come normale attività educativo-didattica per raggiungere gli obiettivi delle singole discipline con strumenti, modalità, tempi e spazi personalizzati, quindi più efficaci per assicurare ad ogni alunno il successo scolastico.

 

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