Nel laboratorio di Scarpelli Mosaici a Firenze: tradizione e passione

Firenze è fonte inesauribile di sorprese. In alcune delle sue strade, ancora oggi, si si può ritrovare davanti a botteghe artigiane che continuano a lavorare come si faceva cinquecento anni fa. A pochi passi da Santa Maria del Fiore e dalla Galleria dell’Accademia, si c’è un mondo fatto di colori, luce e pietre preziose: è il laboratorio di Scarpelli Mosaici, al numero 597r di via Ricasoli 59/r.

Tra mattoni a vista e soffitti a volta, i maestri artigiani danno vita quotidianamente a opere che sembrano fatte col pennello. Avvicinandosi un po’ di più, ben presto ci si rende conto che i loro colori sono invece quelli delle pietre dure.

Il commesso fiorentino

Il commesso fiorentino è una tecnica decorativa antica che è rimasta immutata nel corso dei secoli. Con marmi variopinti e pietre dure sagomati con estrema cura, si possono realizzare vasi pieni di fiori, frutti, ritratti e paesaggi incantevoli. Il risultato è sempre ricco di sfumature: le stesse che hanno naturalmente le pietre. Ogni dettaglio è frutto di pazienza, talento e di un lavoro che si tramanda da secoli di generazione in generazione.

Una storia di famiglia

La storia di questa bottega ebbe inizio nel 1960 con Renzo Scarpelli, che ebbe modo di entrare come apprendista nel laboratorio di Giovanni Fiaschi. Dopo aver maturato sul campo una buona esperienza, nel 1972 avviò la sua prima ditta riuscendo a costruire negli anni a seguire una solida realtà artigianale.

Oggi il figlio Leonardo, con una visione più moderna del commesso fiorentino, è sempre alla ricerca di nuovi soggetti, sperimentando l’uso di pietre mai impiegate prima, come la Labradorite.

Pietre rare e pietre difficili

Il commesso fiorentino è un’arte che non vuole compromessi. Per lavorare alcune pietre, è necessario mettere in pratica abilità non scontate. Per esempio, la Malachite è un minerale di rame e diviene tossico se polverizzato. La Labradorite è una pietra difficile da lavorare rappresenta un’autentica sfida per gli artigiani. Ogni taglio e ogni scelta cromatica nascono dall’esperienza e dall’intuito, trasformando ogni prodotto finito in un’opera d’arte unica.

Tradizione e modernità

Quotidianamente il laboratorio di via Ricasoli propone opere realizzate ispirandosi ai soggetti classici così come moderne creazioni. Lapislazzuli, diaspri, calcedonio, agate, porfido rosso, marmi colorati, ametiste, verde Prato, giallo Siena e madreperla diventano volti, occhi, soffice erba, fiori e sensazioni.

Passando da Via Ricasoli, davanti alla vetrina di Scarpelli Mosaici si formano sempre capannelli di curiosi che si fermano ad ammirare i lavori esposti e gli artigiani mentre lavorano ai propri banconi.

Scarpelli Mosaici è la viva testimonianza di una tradizione secolare che non smette di innovare mantenendo ben salde le sue radici.

Tutto oggi scorre velocemente e la pazienza sembra ormai qualcosa di sorpassato. Nelle botteghe artigiane invece si procede a passo lento.

La bellezza mordi e fuggi è destinata a perire in un battito di ciglia ma ciò che resterà sarà la sapienza, la maestria del saper fare, l’amore per ciò che si crea e la precisione di un lavoro che non ammette sbagli e non si concede a chi ha troppa fretta.

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