Alla 90ª edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze abbiamo avuto modo di incontrato Lena Hansegrem della Società Cooperativa Artieri dell’Alabastro, la storica artigiana fondata a Volterra nel lontano 1895.
L’alabastro è fin dall’epoca etrusca il materiale simbolo di Volterra. Una pietra morbida che offre raffinati effetti traslucidi che, ancora oggi, viene ancora oggi lavorata solo a mano dai maestri artigiani, custodi di un’antichissima tradizione che viene tramandata di generazione in generazione.

Lena, che cos’è esattamente l’alabastro?
L’alabastro è un minerale, un solfato di calcio bi-idrato. È una pietra abbastanza morbida da lavorare e la sua caratteristica principale è la trasparenza.
Come viene lavorato?
Quasi completamente a mano proprio perché è un materiale morbido. Qui con noi c’è anche il nostro artigiano Luciano Virgili che mostra dal vivo le tecniche di lavorazione.
Dove viene estratto l’alabastro?
Si trova sottoterra, nelle cave e nelle gallerie. Non si estrae come il marmo di Carrara in blocchi di grandi misure, ma in forme più piccole e dalla forma tondeggiante. Già un blocco di un metro di alabastro è considerato grande.
Quali sono le fasi della lavorazione?
Dopo l’estrazione, l’alabastro viene modellato a mano e successivamente lucidato con cere naturali. Tutto il processo segue tecniche tradizionali tramandate nel tempo e non c’è niente di artificioso.
Da cosa dipendono i colori dell’alabastro?
I colori sono naturali. Il bianco è il più comune, ma esistono anche tonalità grigie, marroni, ambrate o addirittura rossastre. E’ una pietra porosa e assorbe i minerali che sono presenti nel terreno. La sua colorazione è determinata dagli elementi con cui entra in contatto come il ferro, per esempio.

La vostra cooperativa ha una lunga storia.
Sì, siamo una cooperativa di circa trenta artigiani e abbiamo oltre 130 anni di storia. Veniamo riconosciuti anche come impresa storica nazionale.
Tutto ciò che esponete è davvero in alabastro?
Sì, lavoriamo esclusivamente alabastro. Anche gli oggetti che sembrano marmo, come la frutta decorativa o le ciliegie che sembrano quasi vere sono realizzati e dipinti a mano in alabastro.

Qual è il valore della tradizione artigiana di Volterra oggi?
L’inventiva e la manualità degli artigiani di Volterra rendono questa lavorazione unica. Ogni oggetto nasce spesso dal lavoro di più figure specializzate: squadratori, tornitori, ornatisti e scultori. È una tradizione antica che continua a vivere grazie ai nostri maestri artigiani.
Ringraziamo Lena Hansegrem per la sua disponibilità e il maestro artigiano Luciano Virgiliper averci mostrato dal vivo la lavorazione di questo straordinario minerale.

