Una personalità esplosiva, ricca di sfumature e con uno spirito d’osservazione fuori dal comune. Questo è quello che ho pensato quando ho avuto la fortuna di conoscere Franca Pisani, artista concettuale di comprovata fama internazionale.
Piccola di statura ma grandiosa nel suo modo di rapportarsi con gli altri, Franca è originaria di Grosseto ed è pittrice, scultrice e performer. Ha vissuto a lungo a Firenze e poi, da qualche anno a questa parte, ha fatto di Pietrasanta la propria residenza. In fondo a
Pietrasanta l’arte è di casa e lei non poteva scegliere cittadina migliore per lavorare.

Ha aperto le porte di casa sua a noi de L’Ordinario in un sabato pomeriggio piovoso ma pieno di colori, i suoi.
Ci stiamo avvicinando al Natale (dicembre 2024) e Franca ci mostra subito il suo albero al neon. L’ha addobbato con le palline che ha dipinto con i colori acrilici nel corso degli anni che rispecchiano sua crescita artistica e personale con il passare del tempo. C’è anche il
presepe, con quell’abbraccio indissolubile in argilla bianca della Madonna, Gesù Bambino e San Giuseppe, posizionato sotto la coloratissima grotta.
Ci fa accomodare sul suo divano rosso cinabro: “Dovete sedervi qui – dice Franca Pisani – è un divano di design molto importante per me. Mi ha portato fortuna. Ero seduta qua sopra quando firmai il primo contratto e voglio che porti fortuna anche a voi”.
Non ce lo facciamo ripetere due volte.
Pisani ha alle spalle cinquant’anni di grandi successi e basta respirare le atmosfere di casa sua per rendersi conto che non è possibile stabilire alcun confine tra la sua vita privata e l’arte contemporanea concettuale. Le sue opere raccontano di lei e viceversa. Ha vissuto d’arte e lo continuerà a fare perché Franca Pisani è arte.
Il suo autoritratto è entrato a far parte della collezione della Galleria degli Uffizi quando alla
direzione c’era Antonio Natali. Ha esposto alla Biennale di Venezia, a Monaco, Montecarlo, Nizza e in tante altre città del mondo; eppure, si ferma a osservare con interesse i disegni che le ha portato una ragazzina di dodici anni. Guarda tutti i suoi fogli e
le dà consigli che, son certa, quella bimba non si dimenticherà più.
Questa è la grandezza di un artista.

L’occhio mi cade sulle due grandi opere appese alle pareti, realizzate con la sabbia scura presa a Torre del Lago, davanti alla Villa di Puccini.
L’artista, come se la conoscessimo da sempre, ci porta anche nel suo studio, attiguo a casa. Sui cavalletti che si è costruita da sola con assi di legno incernierate, si vedono le ultime opere dipinte, messe lì ad asciugare. Le ha realizzate su tela di lino cotto che compra a Firenze: “I telai che fanno ora sono tremendi, non hanno sapore: vedete che grana ha questo di lino rispetto a quello comprato già fatto? È molto più interessante e d’ispirazione”, dice Franca.
“Per vent’anni io ho fatto cose solo color terra – prosegue Franca Pisani – poi a un certo è arrivata l’esplosione del colore perché oggi abbiamo bisogno di luce. È come la lanterna di Diogene e questa cosa l’ho sentita molto. Io che nasco dall’arte concettuale ho capito che nella vita devi essere sempre aperta e trattare di tutto. È necessario non fissarsi mai con una cosa sola: si può fare un quadro, un’installazione, una foto, si può dipingere in terra, in un angolino piccino. Non ci sono prerogative. Poi noi donne dobbiamo essere molto agguerrite altrimenti non veniamo prese sul serio”.

È proprio in questo studio che sono nati i grandi teleri che rimarranno esposti fino al 9 febbraio 2025 a Sant’Agostino a Pietrasanta, nella mostra monografica ‘Il Balcone del cielo’.
“Quando ho fatto quelle grandi tele le ho realizzate qua, sdraiandole a terra, preparando un cantiere particolare. Le ho disegnate in quella posizione poi le ho appese alle pareti: per dipingerle sono arrivata nelle parti più alte con la scala. Praticamente ho vissuto sei
mesi arrampicata lassù”.

Ma cosa pensa Franca Pisani dell’arte contemporanea? “Gli artisti oggi credono di fare le cose così. La pittura è sacra. È importante. Il pennello, il lapis, la mente sono cose bellissime e bisogna allenarsi tutti i giorni come fanno gli sportivi mentre oggi si fa troppo
tutto alla svelta. Tutti imitano la pop art, l’arte concettuale ma non sviluppano la propria personalità”.
E Franca invece di personalità ne ha eccome!


