La voce graffiata e ben riconoscibile di Noemi ha riempito l’aria di Marina di Pietrasanta. Nella serata di ieri, il Festival della Versiliana ha avuto come protagonista la cantante romana assieme alla sua band per la tappa tutta versiliese del Noemi Live Tour 2026. Un concerto che ha saputo mettere assieme in modo intelligente e non banale musica, tante emozioni e impegno sociale.
La serata è iniziata prima del previsto, aperta alle 21 da Federica Molisani con il progetto musicale Pace Verde. La sua voce ha trascinato il pubblico già presente tra le note della sua musica in un’atmosfera surreale che ha preparato il terreno all’ingresso di Noemi.

Noemi in abito lungo, sul palco con le stampelle
Noemi è arrivata tra gli applausi del pubblico a calcare le tavole del palcoscenico aiutandosi con le stampelle. Troppo poco il tempo che è trascorso dalla brutta caduta avvenuta lo scorso 19 luglio a San Salvo Marina, provincia di Chieti.
L’ortopedico le ha detto che sarebbero stati necessari perlomeno una quarantina di giorni per recuperare la frattura dell’acetabolo e la scheggiatura di una vertebra ma lei è voluta tornare prima del previsto. Come lei stessa ha precisato, la musica la fa stare bene così come adora stare tra la gente che non aspetta altro che ascoltarla cantare.
Seduta sullo sgabello ha iniziato a cantare “Se ti innamori muori” con il pubblico che cantava assieme a lei.

Da “Luna Bugiarda” a “Per tutta la vita”
Sono arrivate poi “Luna Bugiarda”, “La fine” e “Per tutta la vita”. Se fino a quache anno fa a illuminare la platea ci sarebbero stati centinaia di accendini, ieri sono state le torce degli smartphone a punteggiare di luci il buio.
Noemi non ha potuto ballare “Makumba” assieme al pubblico in piedi per l’occasione ma dal suo fido sgabello ha ondeggiato le braccia facendo saltare tutti con un’energia contagiosa.
Noemi con la chitarra e l’omaggio a Fiorella Mannoia
Noemi si fa portare la chitarra acustica per regalare al pubblico un momento intenso fatti di musica e voce, con brani come “Non sono io”.
La serata è stata anche l’occasione per parlare di lotta contro la violenza sulle donne.Noemi ha ricordato l’importanza di associazioni come Una Nessuna Centomila, presieduta da Fiorella Mannoia, nata per sostenere attivamente ed economicamente i centri antiviolenza.
Naturalmente non poteva mancare subito dopo l’esecuzione di “L’amore si odia”, il brano che Noemi ha condiviso proprio con la Mannoia.

Pace, guerra e ‘Generale’
I genitori cantano ninna nanne ai bambini piccoli ma a Noemi i suoi cantavano “Generale” di Francesco De Gregori. L’artista ha voluto collegare il proprio legame affettivo con quella canzone all’importanza di parlare oggi di pace, senza banale retorica ma lasciandosi guidare dalle parole di De Gregori e facendole sue.
Noemi ha portato sul proscenio anche il brano “Vuoto a perdere”, una delle canzoni che ama di più del suo repertorio. Quel brano, infatti, è stato scritto da due suoi grandi idoli, Vasco Rossi e Gaetano Curreri.

Standing ovation per Noemi
Se Noemi non si può alzare in piedi a causa dell’infortunio non ancora recuperato, lo fa il pubblico al suo posto che prima del bis corre sotto il palco per salutarla più da vicino.
Lei si fa portare da un assistente di palco striscioni, bandane e dischi porti dai fan e li firma uno a uno, rimanendo seduta sull’inseparabile sgabello.
Prima di uscire di scena propone due bis, chiudendo il concerto con la stessa canzone con il quale l’ha aperto: “Se ti innamori muori”. Chiuso il cerchio, tornano le stampelle sul palco che consentono alla cantante romana di salutare per l’ultima volta il pubblico e sparire dietro le quinte.
Quello che però non è sparito è il suo talento e tutto quell’affetto che si è respirato durante la serata sopra e sotto il palco.

