A Forlì la Not(t)e di Respiri, un evento condiviso per le malattie polmonari rare

Musica, tanti ospiti importanti, e un minuto di respiro “collettivo” per sensibilizzare tutti sul tema delle malattie rare polmonari. Forlì, sabato 21 settembre, si fa promotrice di un’iniziativa che farà molto parlare e che coinvolgerà, col tempo, tante altre città. A partire dalle ore 20.30, in Piazza Saffi a Forlì andrà infatti “in scena” la “Not(t)e di Respiri” evento conclusivo del format musicale Sharing Breath http://www.sharingbreath.com lanciato a settembre 2018 dall’ Associazione Morgagni Malattie Polmonari – AMMP di Forlì, Unione Trapiantati Polmone di Padova e Un Soffio di Speranza. Il Sogno di Emanuela di Pistoia insieme al Maestro Marco Sabiu, Luca Bollini e Luca Coralli.

Not(t)e di Respiri  è stato inserito all’interno della Settimana del Buon Vivere http://www.settimanadelbuonvivere.it e vedrà sul palco, presentati da Cristiano Colinelli, Marco Sabiu, Massimo di Cataldo, Ivano Marescotti, CavaRei, Intercity Gospel Train Orchestra. La serata racconterà che cos’è il Respiro attraverso ospiti istituzionali, ricercatori di fama internazionale e le associazioni per poi dare spazio all’arte per raccontare il Respiro in modo diverso e poterne apprezzare la forza attraverso le parole, le note e la musica che gli artisti porteranno sul palco. Un evento importante a livello nazionale e non solo per accendere i riflettori sulle malattie che rubano respiri in modo irreversibile, “perché un respiro non è e non deve essere dato per scontato”, come sottolineano sempre gli organizzatori.

Ecco perchè, alle 21.30 del 21 settembre 2019, per la prima volta nel mondo, sarà dedicato un minuto collettivo al respiro e alla condivisione, con l’hashtag #BreathTogether. La serata sarà trasmessa in diretta streaming ed eventi gemellati si terranno anche a Padova, Torino, Pistoia ed altre città italiane ed europee per testimoniare “la forza della condivisione e il bisogno di essere ascoltati dei nostri pazienti”, come spiega Stefano Pavanello Presidente Unione Trapiantati Polmone di Padova. Una sfida importante a livello globale che partirà da Forlì per diventare patrimonio di tutti coloro che vorranno farne parte, una serata che vuole fare la differenza, che vuole essere un punto di partenza per dare voce a tutte le persone che purtroppo non ne hanno abbastanza per essere ascoltati.

Il format è nato da un’idea del Maestro Marco Sabiu, dopo aver ascoltato la canzone Lasciami Correre, nata come poesia scritta da Luca Bollini nel 2012 sulla testimonianza di Guido, malato di fibrosi cistica, che racconta le difficoltà di un bambino malato nel fare le cose più semplici, come giocare, a causa di quei respiri rubati. Da quel momento, grazie a Luca Coralli, Gabriele Graziani e il gruppo Frequenze Libere quella poesia è diventata musica e videoclip per sensibilizzare le persone all’importanza di un Respiro, raccontando il bisogno di essere liberi da queste patologie polmonari. Da qui poi, avviene l’incontro con il Maestro Marco Sabiu che decide di dare vita al progetto Sharing Breath aperto a tutti gli aspiranti musicisti e ai professionisti. L’idea è stata quella di proporre ai musicisti in gara di presentare un proprio contributo musicale seguendo lo spartito rivisitato dal Maestro che ha riarrangiato Lasciami Correre generandone una versione nuova. Sono stati oltre 1000 i musicisti iscritti al concorso per un totale di 700 contributi audio-video ricevuti. I migliori selezionati sabato eseguiranno il brano Lasciami Correre in versione inedita.

In occasione dell’evento abbiamo fatto alcune domande a Matteo Buccioli, Presidente dell’Associazione promotrice dell’evento Morgagni Malattie Polmonari – AMMP di Forlì, ma anche ingegnere clinico con seconda laurea in economia e gestione aziendale che da anni si occupa di questi temi.

Un’intensa foto di Matteo Buccioli al lavoro

– Matteo, perchè è così difficile sensibilizzare sulle malattie rare?

“E’ difficile farlo perchè ognuno di noi pensa sempre “a me non capiterà”, poi, per quelle pneumologiche è ancora più difficile dato che colpiscono persone adulte e perchè il respiro è quel semplice gesto che impariamo a fare naturalmente e che diamo per scontato ogni giorno fino a quando piano piano qualcuno ci ruba un respiro alla volta fino a sottrarci gioia ed energia.  Non avere respiro ci impedisce di prendere in braccio o giocare con i nostri figli, ci impedisce di fare le scale e limita la nostra vita in modo devastante. Ecco perchè diventa importante la prevenzione come prima cura che ognuno di noi può mettere in atto, ecco perchè come AMMP ci occupiamo anche di insegnare come prendersi cura dei propri polmoni ai giovani di domani (bambini delle scuole elementari)”
E’ stato complicato mettere insieme tutti questi importanti partner o hanno tutti sposato subito la causa?
“La difficoltà è farsi ascoltare, da chiunque, oggi tutto è sempre più veloce e frenetico e questo riduce il tempo dedicato ad ascoltare, sopratutto se ti rivolgi a persone con cui non hai già rapporti di fiducia. Questo è uno dei problemi della nostra società. Poi, tutti coloro che hanno deciso di ascoltare, sono stati entusiasti di prendere parte al progetto”.
Quali obiettivi vi siete dati per questa prima edizione?
“Vogliamo accendere i riflettori sull’importanza di un respiro per dare voce a tutti i pazienti affetti da malattie polmonari che non hanno abbasttanza fiato per essere ascoltati. Vogliamo farlo attraverso la condivisione, attraverso l’energia della musica quale miglior modo di descrivere la condivisione del respiro, respiro che si trasforma in note, in musica che può viaggiare nel mondo ascoltato da chiunque donando gioia!”.
L’Ordinario sostiene questo importante progetto e invitiamo tutti i nostri lettori a fare altrettando, anche seguendo la diretta streaming e condividendo un respiro con gli hastag: #BreatheTogether #NotteDiRespiri #BuonVivere FB @SharingBreath. Il nostro Andrea Pannocchia sabato sera sarà a Forlì e vi racconterà in presa diretta l’atmosfera e la condivisione.

 

 

 

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