La nostra intervista a Lars Heikensten, direttore esecutivo Fondazione Nobel

Durante un’interessante iniziativa dell’Università di Pisa, svoltasi presso l’Aula Magna della Sapienza, abbiamo avuto modo di intervistare Lars Heikensten, il Direttore Esecutivo della Fondazione Nobel, invitato a tenere una conferenza per l’occasione.

Sì, stiamo parlando proprio della Fondazione degli ambiti Premi, che ogni anno, a Stoccolma, celebra le eccellenze mondiali nei campi della chimica, della fisica, della letteratura, della medicina e dell’economia; mentre quello per la Pace viene consegnato a Oslo.

Le ragioni dell’invito le ha ben spiegate il Rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella.

“La Fondazione Nobel è un esempio virtuoso e di rilevanza mondiale, di promozione della scienza e della cultura – spiega Mancarella – Per noi è importante ascoltare, da un personaggio così rilevante, che cosa significa promuovere la scienza e la cultura perché ultimamente forse stiamo perdendo un po’ di mira che questo – come studiosi, come università, come ricercatori – è il nostro vero obiettivo. Anche conoscendo i mezzi per procacciare investimenti”.

La Professoressa Giovanna Colombini, Professore Ordinario di Public Law e parte attiva nell’iniziativa, ha aggiunto che, sebbene l’evento sia inusuale, tuttavia “rientra in un disegno più ampio che è legato a una convenzione che a suo tempo abbiamo fatto con la Corte dei Conti europea”.  “All’epoca io – spiega la professoressa – ero membro del Consiglio della Presidenza della Corte dei Conti italiana e questo mi ha consentito di stringere rapporti con le istituzioni comunitarie, di cui Heikensten, come Direttore Esecutivo della Fondazione Nobel, ha fatto parte. D’altro canto, anche nei miei insegnamenti sulle politiche comunitarie, ad esempio nel Corso di Laurea in Logistica, mi soffermo molto su come si partecipa ai bandi e come si possono utilizzare le risorse”.

Heikensten, che ha un background accademico e ha diretto la Banca Centrale svedese, lavora da 8 anni alla Fondazione Nobel, e sempre con la funzione di Direttore Esecutivo.

Ecco la nostra intervista.

Dottor Heikensten, per quale motivo e quando è stata istituita la Fondazione?

“Alfred Nobel era un grande imprenditore e nel testamento ha lasciato scritto di istituire questa Fondazione nel 1901 per la promozione delle scienze.

“L’azienda” è cresciuta nel tempo, ma all’inizio noi avevamo solo questo patrimonio da gestire.  La Fondazione amministra gli aspetti patrimoniali, mentre sono altre istituzioni che decidono chi vince i singoli premi, in particolare quelle svedesi. L’innovazione più grande del Nobel è stata la possibilità di assegnare il premio a persone di tutte le nazionalità”.

Nel concreto, che cosa significa gestire gli aspetti finanziari?

“Si tratta di investimenti a lungo termine, 5- 10 anni, e generalmente sono effettuati nei fondi e non nelle singole compagnie perché è più pratico. Tutto il processo di gestione del Nobel passa attraverso gli investimenti fatti da questa Fondazione. Noi poi diamo i soldi alle Royal Academy e alle altre istituzioni che assegnano i premi”.

È ancora sentito il fascino del genio italico, della ricerca della letteratura Italiana, nel mondo?

“Per quanto riguarda in generale la cultura italiana sì, siete ancora dei leader a livello mondiale, ma in generale in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale si è un po’ perso il terreno rispetto agli Stati Uniti nella promozione della cultura. Ci vorrebbero più forze, più supporti a livello politico e istituzionale, più programmi condivisi.

Bisogna spiegare alle nuove generazioni come possono essere coinvolti nella ricerca dei fondi per soddisfare la voglia di conservare e preservare il bello che la cultura rappresenta.

Anche per dire questo sono venuto a Pisa, una delle università più antiche e prestigiose d’Italia e d’Europa”.

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