L’arte della porcellana cinese raccontata da un’artista di Jingdezhen

La Mostra dell’Artigianato a Firenze è un luogo di incontri e scambi culturali. È sì una manifestazione dove si possono acquistare prodotti di alto artigianato oppure eccellenze gastronomiche ma è anche l’occasione per approfondire la conoscenza di culture diverse e di fare incontro al di fuori dell’ordinario.

Curiosando tra i padiglioni dei paesi esteri, sono rimasta ammaliata dalle raffinatissime tazze da té in porcellana cinese dipinte a mano.

La pittura a mano su porcellana è un’arte millenaria che richiede precisione, pazienza e una tecnica sopraffina che viene tramandata di generazione in generazione.

I pennelli utilizzati sono molto sottili, alcuni quanto un solo capello. Vengono realizzati con peli animali di lupo, capra o tasso, sceltiper la loro elasticità e per la capacità di trattenere il colore con straordinaria finezza.

Ogni pennellata si porta dietro anni di esercizio e dura disciplina. Non sono semplici decorazioni, seppur meravigliose, ma di un’autentica forma d’arte che unisce sensibilità estetica e rigore tecnico.

Ho avuto modo di conoscere l’artista cinese Peng Qiuxiu che insegna l’arte della decorazione all’Accademia Hutian. Arriva direttamente da Jingdezhen, nella provincia dello Jiangxi, considerata a ragione la Capitale della Porcellana: una città con oltre 1.800 anni di storia, celebre per la produzione imperiale e per aver perfezionato nei secoli le tecniche ceramiche più raffinate.

Non è stato facilissimo parlare con lei. Non parla italiano o inglese, ma soltanto cinese. A rendere possibile l’incontro è stata però una giovane ragazza cinese che studia italiano, intervenuta come traduttrice con grande disponibilità.

 

  • Ogni giorno quanto lavori su questi oggetti?

Ogni giorno devo lavorare quattro ore per poter mandare avanti il lavoro e per dipingere una tazza da te impiego anche quattro mesi. L’oro che vedi non è dipinto a pennello. Prima devo incidere la porcellana e poi con pazienza incastro nell’intaglio un sottile filo d’oro puro, a 24 carati”.

  • Per curiosità, quanto costa una tazza così, considerando tutto il lavoro?

“Questa che vedi costa 400 euro ma ce ne sono alcune che hanno un valore maggiore. Le ho dipinte io assieme alla mia collega con tanta pazienza. Nn abbiamo un rivenditore in Italia e lavoriamo solo in Cina. Ho portato in mostra a Firenze questi lavori solo in occasione della Mostra dell’Artigianato”.

Guardando da vicino le sue creazioni si percepisce immediatamente la dedizione che richiedono: dalla delicatezza delle superfici alla scelta dei colori, dai dettagli più minuti all’applicazione dei sottilissimi fili d’oro.

  • Dove si trova il tuo laboratorio in Cina?

Nella provincia di Zhejiang, in una città molto famosa per la ceramica. Da noi la tradizione ceramica è antichissima. Ha radici che risalgono alla dinastia degli Han Orientali 220 d.C.

L’artigianato autentico è frutto di antichi saperi e continua a vivere grazie alla passione di chi ancora ha voglia di dedicare tempo ed energie per creare meraviglie con le proprie mani guidate dall’intelletto.

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