Portogallo, diario di bordo Coimbra e Braga (4)

Siamo arrivati al giorno 4 del nostro tour in Portogallo e oggi vi portiamo in una città che ha il suono della giovinezza e il fascino della storia: Coimbra.

Appena si mette piede nel centro storico si percepisce un’energia speciale. Tra vicoli acciottolati e scalinate panoramiche, è facile imbattersi in gruppi di studenti avvolti nelle loro iconiche mantelle nere. Cantano, sorridono, riempiono l’aria di armonie che sembrano uscite da un’altra epoca. L’atmosfera ricorda davvero le ambientazioni di Harry Potter — ma qui la magia è reale. Fermatevi, chiedete una foto: in cambio vi chiederanno una piccola offerta per sostenere le attività universitarie e vi doneranno cartoline realizzate da loro. Un gesto semplice che diventa ricordo prezioso.

Adagiata sulle rive del fiume Mondego, Coimbra è stata capitale del Portogallo per oltre un secolo e custodisce la più antica università del Paese, una delle più antiche d’Europa. La città vive sospesa tra passato e presente: da un lato i palazzi storici e le biblioteche secolari, dall’altro architetture contemporanee come il Pólo II universitario, il ponte pedonale Pedro e Inês o il Centro de Portugal nel verde del Parque Verde do Mondego.

Ma il vero segreto di Coimbra è il tempo lento. Potreste trascorrere un’intera giornata semplicemente passeggiando nella Baixa, lasciandovi guidare senza meta tra botteghe, caffè e scorci panoramici. Concedetevi una pausa in uno dei suoi eleganti giardini, oppure salite a bordo per una piccola crociera sul Mondego: la città vista dall’acqua regala prospettive sorprendenti.

L'Università di Coimbra
L’Università di Coimbra

E poi i sapori. Non andate via senza aver assaggiato i pastéis de Santa Clara o le soffici arrufadas in uno dei caffè del centro. Dolci semplici, ma intensi, proprio come Coimbra.

Lasciamo la colta Coimbra per dirigerci verso nord: prossima tappa, Braga! Come stanno le vostre ginocchia? Tranquilli, perché oggi abbiamo un asso nella manica per risparmiarvi (almeno all’andata) gli oltre 500 gradini che ci aspettano!

Dimenticate i moderni ascensori. Per salire al Santuario del Bom Jesus, vi portiamo su un vero gioiello di ingegneria del 1882: la prima funicolare installata in Portogallo. La cosa incredibile? Funziona ancora grazie a un ingegnoso sistema a contrappeso d’acqua. In soli tre minuti supererete un dislivello di 300 metri, sospesi tra la storia e il verde della collina.

La funicolare ad acqua di Braga

Una volta in cima, preparate la macchina fotografica:

  • Lo sguardo verso il basso: La valle si stende ai vostri piedi in un panorama che toglie il fiato.
  • Lo sguardo verso l’alto: Dietro di voi svetta il Santuario, capolavoro di Carlos Amarante del 1748. Uno stile neoclassico di chiara ispirazione italiana che vi farà sentire un po’ a casa, ma con quell’anima portoghese inconfondibile.

Non scendete subito! Prendetevi del tempo per passeggiare nel parco e raggiungere il laghetto più in alto. Se volete un momento super romantico (o semplicemente un po’ di relax), potete anche noleggiare una barchetta per un giro sull’acqua.

Per il ritorno, se le gambe reggono, la scalinata è d’obbligo. Non è solo un percorso, è un’esperienza sensoriale suddivisa in 17 pianerottoli:

  • Attraverserete la Via Crucis.
  • Incontrerete le fontane allegoriche dei Cinque Sensi e delle Virtù.
  • Ammirerete lo Spiazzo di Mosè e le statue bibliche.

Il colpo d’occhio finale: Una volta arrivati alla base, voltatevi. La prospettiva della scalinata è infinita. Il granito scuro delle fontane risalta sul bianco candido delle strutture, creando un effetto ottico incredibile: i gradini sembrano formare un enorme calice su cui poggia, come un gioiello, la chiesa sovrastante.

Ti sei perso la altre tappe sul Portogallo? Non ti preoccupare, le puoi rileggere qui:

https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-cabo-de-roca-sintra-e-evora/

https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-tra-loceano-e-lalfama/

https://www.lordinario.it/luoghi/portogallo-diari-di-bordo-tra-forni-a-legna-e-templari-3/

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