Immaginate opere d’arte coloratissime e complesse, che richiedono mesi di preparazione e la collaborazione di tante persone per la loro buona riuscita. Immaginate anche possano essere viste solo per qualche ora prima che in tanti le calpestino riducendole in mucchi informi: ecco, questa è l’esatta descrizione dei tappeti di segatura di Camaiore.
Ogni anno, la notte che precede la domenica del Corpus Domini, squadre di amici, colleghi, conoscenti e associazioni si mettono al lavoro nel centro storico della città per realizzare i complessi tappeti realizzati con la segatura colorata, qua chiamata pula.

I maestri tappetari, armati di stampi sagomati in compensato, sacchi di pula di vari colori e tanta pazienza, iniziano a metter mano alle loro creazioni a partire dalle 18 del sabato per riuscire a portare a termine i progetti presentati ufficialmente qualche settimana prima. Attorno alle cinque-sei del mattino, i tappeti in Via Vittorio Emanuele e Via XX settembre sono ultimati.
La folla che di notte va a vedere gli artisti al lavoro poco a poco se ne è andata ed è il momento ideale per chi desidera godersi a passo lento le creazioni, prima che le strade tornino ad animarsi.

Alle ore dieci, dopo la messa nel duomo di Camaiore, sopra i tappeti passerà la processione del Corpus Domini, con tanto di baldacchino che protegge l’ostia esposta, con la banda e tutto il corteo a seguire. Di quei tappeti rimarrà solo il ricordo di chi li ha realizzati con tanta maestria e passione, qualche video e tante foto.
Un’arte effimera che ha molte affinità con i mandala tibetani, fatti per essere donati al vento.

Ogni anno i tappeti di segatura hanno un tema diverso da seguire.In occasione del Giubileo 2025 dedicato alla Speranza, quello è stato il leit motiv al quale i maestri tappetari si sono attenuti.
Motivi geometrici, fiori, greche e fantasie barocche rendono ogni creazione unica. Tanti i riferimenti alla pace, tema mai come adesso al centro della scena internazionale. Non mancano arguti rifeimenti ad artisti locali come quello dedicato a Maria Gamundi, di origini venezuelane ma che da una vita lavora a Pietrasanta.

L’intreccio vitale color verde speranza proposto dal Gruppo Archeologico Camaiore culmina con un abbraccio a due mentre Palinsesto ha preferito proporre decorazioni floreali ripetute che accentrano l’attenzione sulla riproduzione della Torre di Babele dipinta secoli or sono da Pieter Bruegel il Vecchio.
Se quest’anno non siete riusciti a vedere i mirabili tappeti di segatura a Camaiore, niente paura. L’appuntamento è per il prossimo anno a partire dalle 18 del 6 giugno fino al mattino del 7 giugno 2026.


