I tappeti di segatura di Camaiore: arte che dura una notte

Quando il sole era sorto da poco e il centro storico di Camaiore sonnecchiava ancora nelle prime ore del mattino, la città mostrava il suo volto più sognante e più fragile.

All’alba, una manciata di ore prima del passaggio della solenne processione del Corpus Domini, i tappeti di segatura apparivano finalmente ulimati, o quasi, in tutto il loro splendore. Distese colorate di motivi geometrici e floreali, figure sacre, richiami ai capolavoro dell’arte e dettagli così precisi da essere stati realizzati con una pazienza che personalmente disconosco. Sono capolavori che nascono per morire poco dopo: destinati a vivere molto poco.

Una notte intera per un’arte effimera

È questa la magia dei tappeti di segatura di Camaiore: un’arte che prende il via al tramonto, cresce a ritmo serrato durante la notte e muore sotto i passi della processione, alle dieci del mattino. Un enorme lavoro di squadra da custodire nel cuore e nelle foto. Sono quelli infatti gli unici ricordi che rimangono di ogni Notte dei Tappeti di Segatura.

Il centro storico diviene in un laboratorio a cielo aperto. I Maestri Tappetari arrivano tenendo sotto braccio bozzetti, sagome e sacchi di segatura colorata, preparata con cura nei giorni precedenti. Le strade all’improvviso diventano tele. Non ci sono pennelli a dipingerle ma mani operose che si dedicano con passione a quest’arte tanto bella quanto effimera. 

Il lavoro dei Maestri Tappetari fino all’alba

Le ultime rifiniture sono ancora in corso tra le cinque e le sei del mattino. Quello è l’orario migliore per vedere tranquillamente le opere utlimate o in via di completamento. Gli artisti che l’hanno realizzate le osservano compiaciuti e qualcuno seduto a terra davanti al proprio lavoro, fa colazione con cornetto e cappuccino.

Camaiore sembra trattenere il respiro prima che centinaia di piedi passino sopra le opere distruggendole.

Piccioni, arte e imprevisti

Non tutto fila sempre liscio, come è normale che sia. A ricordare ai tappetari, stanchi della notte passata in bianco, che la perfezione non esiste, ci pensano i piccioni.

Indifferenti al valore artistico delle opere e senza peroccuparsi delle ore di lavoro spese, passeggiano sulle distese di segatura lasciando le loro impronte per la gioia dei tappetari, che improvvisano riparazioni dell’ultimo istante.

Il tempo di un respiro

La lotta contro il tempo, gli imprevisti e i piccioni movimentano l’affascinante tradizione camaiorese. I tappeti di segatura non sono solo opere meravigliose ma raccontano passione, dedizione e l’amore per una tradizione che si rinnvoa di anno in anno.

Condividi questa pagina:

lascia un commento