Tutti pazzi per i cani bagnino di Forte dei Marmi

Domenica 7 giugno 2026, la spiaggia libera di Forte dei Marmi ha avuto ospiti speciali: decine di splendidi cani addestrati al salvataggio in mare, accompagnati dai loro fedeli compagni a due gambe.

Appena messe le zampe sulla spiaggia, qualche cucciolone non ha resistito alla tentazione di tuffarsi. Combattuto tra l’obbedire al richiamo del conduttore e seguire il proprio entusiasmo, qualcuno ha ceduto al fascino delle acque salmastre, raggiungendo i compagni già in mare con tale impeto da lasciare veri e propri solchi sulla sabbia.

Per loro, però, quella non era una semplice giornata al mare. Era infatti il giorno degli esami organizzati dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), l’associazione di volontariato fondata nel 1989 da Ferruccio Pilenga e divenuta nel corso degli anni un punto di riferimento per il soccorso acquatico con unità cinofile.

Dopo il tradizionale alzabandiera, svolto alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Forte dei Marmi, Massimo Pecchioli, del presidente Salvo Gennaro e dello stesso Ferruccio Pilenga, è arrivato il momento delle prove.

A gruppi, cani con indosso il giubbotto di salvataggio e conduttori in muta si sono tuffati in mare, affrontando gli esercizi previsti per conseguire o rinnovare il brevetto operativo da cane bagnino.

I bagnanti presenti sulla spiaggia hanno assistito allo spettacolo con un misto di stupore e divertimento. L’entusiasmo contagioso dei cuccioloni ha conquistato tutti, meritandosi centinaia di fotografie scattate dai passanti con gli smartphone.

Dietro ogni tuffo, però, si nascondono mesi di lavoro, addestramento e preparazione costante. Le unità cinofile della SICS si allenano durante tutto l’anno: d’estate in mare, affrontando onde, correnti e le reali condizioni operative; d’inverno in piscina, dove affinano tecnica, resistenza e coordinazione.

Oltre alla preparazione atletica di cani e conduttori, però, c’è molto di più: è il feeling a fare la differenza.

Quel legame speciale e incrollabile che unisce cane e conduttore non può essere improvvisato. Basta uno sguardo, un gesto o un semplice cenno affinché il cane comprenda immediatamente cosa fare. In situazioni di emergenza ogni secondo può fare la differenza e quell’intesa diventa fondamentale quanto l’addestramento stesso.

La SICS rappresenta un’eccellenza del volontariato italiano. Le sue unità cinofile affiancano regolarmente i tradizionali servizi di salvataggio lungo le coste, contribuendo in modo significativo alla sicurezza dei bagnanti e intervenendo, quando necessario, con rapidità ed efficacia.

Nonostante la serietà delle prove, la giornata ha mantenuto un’atmosfera allegra e spensierata. D’altronde è impossibile restare impassibili davanti a questi atleti a quattro zampe che, tra una prova e l’altra, non disdegnano una carezza, una coccola o il tanto atteso biscottino.

Troppo spesso si dimentica quanto il volontariato sia importante e, allo stesso tempo, straordinariamente professionale.

Chi sceglie di mettersi in gioco per gli altri lo fa con competenza, passione e un pizzico di sana follia.

E se alla fine degli esami qualcuno si chiedeva chi fossero i veri protagonisti della giornata, la risposta era otto gli occhi di tutti: i cani. Del resto, tra tuffi perfetti, code scodinzolanti e sorrisi conquistati, sono riusciti ancora a fare ciò che riesce meglio a pochi esseri viventi: salvare vite e rubare la scena nello stesso momento.

 

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