Al via la 48° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato

Tantissime le novità, a partire da un’edizione plastica-free, dal battesimo della nuova “Via del tartufo” e la nascita del primo ricettario del Tartufo Bianco e di una nuova statuina del presepe dedicata ai tartufai.

Il tartufo bianco di San Miniato è ormai preceduto dalla sua fama. Se, infatti, a posizionare la Mostra-Mercato a lui dedicata negli eventi nazionali e internazionali italiani di punta non bastasse il record del tartufo più grosso al mondo detenuto fin dal 1954 e i suoi illustri ambasciatori – gli ultimi, solo poche settimane fa, sono stati i calciatori della Juventus Cristiano Ronaldo (invitato alla manifestazione) e Pjanic, ci pensano l’attenzione di un pubblico sempre più vasto – per questa 48° edizione che si svolgerà nei week end 10-11, 17-18 e 24-25 novembre sono attesi oltre 60.000 visitatori – un calendario denso di appuntamenti e uno spirito organizzativo innovativo.

Un esempio a dimostrazione? La 48ma Mostra Mercato Nazionale sarà la prima festa del tartufo ecosostenibile in Italia e si caratterizzerà per una particolare spinta ambientalista. Plastica free, azioni virtuose per ridurre al minimo l’impatto ambientale, raccolta differenziata stand by stand, arredi realizzati con materiali di riuso o biodegradabili, proposte di mobilità sostenibile, animazione con giochi ecosostenibili per bambini. Sono solo alcune delle azioni che cambieranno il volto della manifestazione. Si tratta della tappa di un percorso che ha visto negli anni un investimento in termini di azioni e di comunicazione per sottolineare l’equilibrio che si è creato sul territorio di San Miniato dove convivono attività impattanti come quelle conciarie e frutti della terra come il tartufo, vero e proprio indicatore biologico di qualità. Una sinergia tra i vari attori presenti sul territorio garantisce un’attenzione particolare a tutte quelle che sono le tematiche ambientali.

Tante le novità e gli appuntamenti in calendario (aggiornamenti e programma su http://www.sanminiatopromozione.it/):

La Via del Tartufo

Altra novità di questa edizione è la ‘Via del Tartufo’. Da anni San Miniato e le altre città legate a questa specialità stanno proponendo di creare un progetto simile, ma il 2018 è l’anno dell’inaugurazione ufficiale della Via sanminiatese. Si tratta di un percorso che si snoda all’interno di San Miniato e potrà, nel corso del tempo, collegarsi ai territori delle colline sanminiatesi. Si passa dalla statua per il tartufo più grande del mondo al Parco del tartufo sotto Villa Sonnino e poi tra botteghe e ristoranti del Comune.

100 Amici del Tartufo

Gli ambasciatori del tartufo bianco, quest’anno, raggiungeranno quota 100. Durante la cerimonia inaugurale al Palazzo comunale saranno convocati coloro che negli anni sono diventati “ambasciatori” per la presentazione del libro che raccoglie le foto e i momenti della consegna del tartufo. Durante l’evento si aggiungeranno altre nuove personalità per tagliare l’ambito traguardo di cento, tra cui Carlo Pepi, noto critico d’arte e da sempre esperto di Modigliani, Roberto Zalambani, presidente nazionale “Unaga”, la stampa specializzata in Agroalimentare e ambiente; Simone Loguercio, miglior sommelier d’Italia 2018; Stefano Zanette Presidente del Consorzio Prosecco doc; Tommaso Bei, chef stellato ristorante Emilio di Fermo; Antonio Natali, già direttore degli Uffizi di Firenze, Valerio Rossi Albertini, fisico, esperto di consapevolezza energetica; Sergio Staino e il presidente del Movimento Shalom mons. Andrea Cristiani. Con essi verrà raggiunta quota cento amici del tartufo di San Miniato.

La Mostra e l’enogastronomia

Sono più di 200 i produttori di qualità in un percorso enogastronomico lungo più di due chilometri, corredati da oltre cento eventi. L’incantevole città medievale a misura d’uomo, dove il buon vivere passa attraverso la cucina e la gastronomia, diventa il più importante laboratorio del gusto a cielo aperto d’Italia. E d’altronde la Mostra si rivolge a un vasto territorio che comprende più di trenta comuni della Toscana centrale, l’areale tipico dove cresce il Tuber Magnatum Pico. Una zona storicamente ad alta vocazione tartufigena quella sanminiatese (un quinto della produzione di bianco pregiato italiano si raccoglie in questa zona) che dal 1954 detiene il record del tartufo più grosso del mondo trovato con un peso di 2,520 kg.

Cultura e spettacoli

Ampio spazio alla legalità e al teatro civile, con spettacoli che intratterranno gli ospiti anche dopo l’orario di chiusura della mostra. Ospite d’onore Antonino De Masi, imprenditore agricolo calabrese che vive da anni sotto scorta perché minacciato dalla ‘Ndrangheta. Sarà presente anche Libera con uno stand dedicato. Ricca la pagina culturale con una finestra aperta su Leonardo da Vinci, le opere della fondazione Henraux che creano un percorso artistico nella città, la prima edizione del premio cinematografico dedicato a Vittorio Taviani. Tra le particolarità, una giornata dedicata ai presepi, una nuova forma di turismo sostenibile con la presentazione nazionale di Terre di Presepi e il primo corteo dei presepi viventi. Per l’occasione sarà presentato un nuovo personaggio del presepe realizzato in gesso, secondo l’antica tradizione dei figurinai toscani e che rappresenterà il tartufaio con il proprio cane. Al salotto del tartufo e area Coop.Fi, ci sarà la campionessa olimpica di Los Angeles 1984 Gabriella Dorio intervistata dai giovani atleti del territorio. Tanti appuntamenti anche con la musica, tra cui Le Tartufonie, kermesse promossa dal coro Balducci.

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