Per un fine settimana Pietrasanta torna indietro nel tempo. Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 la cittadina diventa il perfetto scenario per la decima edizione di Pietrasanta Medievale, la rievocazione che trasforma il centro storico in un teatro a cielo aperto tra mercanti, musicanti, cavalieri, artigiani e antichi mestieri.
Proprio antichi mestieri riescono a rievocare le atmosfere del passato e diventano un’occasione per chi desidera avvicinarsi concretamente alla vita di un tempo.

Pietrasanta e gli antichi mestieri
Passeggiando la piazza del centro storico ci si ritrova faccia a faccia con un liutaio mentre lavora alla realizzazione di uno strumento musicale ispirato a quelli in voga nell’Ottocento.
Poco più in là si ferma a osservare il vasaio, alle prese con argilla, tornio e mani, mentre crea un oggetto che un tempo avrebbe fatto parte della quotidianità di una famiglia: piatti, bicchieri, ciotole e recipienti destinati alla tavola di ogni giorno.
Due donne sono intente a dipingere icone e immagini sacre, mentre poco distante un ragazzo realizza un ricamo sul telaio. C’è chi fila la lana di pecora. riportando sotto lo sguardo dei visitatori gesti antichi che realizzano ancora a mano capi artigianali, pezzo dopo pezzo.
A Pietrasanta non ci si ferma a osservare un’immagine dei tempo che furono ma si assiste alla nascita degli oggetti, si osservano gli artigiani al lavoro e si torna a dare valore al tempo, alle abilità manuali e alla pazienza indispnesabile per realizzare ciò che oggi troviamo già pronto da acquistare, realizzato in modo quasi sempre industriale.

Pietrasanta Medievale festeggia dieci anni
La manifestazione quest’anno celebra il suo decennale e per l’occasione è stata resa più ricca e ampia anche la zona del mercato che include anche Giardino della Lumaca.
Lì trova spazio “Lo Picciolo Anfiteatro”, che accoglie gran parte degli spettacoli della manifestazione. Tra le iniziative ci sarà anche ‘La Scuola del Tamburino’, pensata per permettere ai visitatori di cimentarsi in modo ludico con il tamburo e con le bandiere, entrando per qualche momento nel mondo dei musici e degli sbandieratori della Contrada la Cervia, che cura la realizzazione dell’evento pietrasantino.
‘Come Lucha fe’ fare Pietrasanta’
La storia della città sarà protagonista di “Come Lucha fe’ fare Pietrasanta”, passeggiata teatralizzata nel centro storico alla scoperta delle origini di Pietrasanta.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la sezione Versilia Storica “Luigi Santini” dell’Istituto Storico Lucchese ed è curata da Antonio Bartelletti.
Attraverso il racconto e la teatralizzazione, le strade del centro diventano così il luogo nel quale riscoprire le vicende che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo della città.

Il corteo storico lucchese arriva a Pietrasanta
Tra gli appuntamenti più attesi ci saranno anche i due eventi curati dalla Contrada La Cervia, in programma sia sabato sia domenica alle 17.30.
Nel centro storico farà il suo ingresso il corteo storico lucchese, guidato dal Signore di Lucca Paolo Guinigi e dalla consorte Ilaria del Carretto, accompagnati da musici e sbandieratori della contrada.
Un appuntamento che aggiunge un altro tassello alla grande rappresentazione storica che per due giorni coinvolgerà il centro di Pietrasanta.

Due giorni per tornare indietro nel tempo
Pietrasanta Medievale 2026 è un viaggio tra gesti, saperi e tradizioni che appartengono a epoche lontane.
Tra cavalieri, cortei, spettacoli e mercati, forse sono proprio le mani degli artigiani a raccontare meglio quel passato: il tornio del vasaio, il telaio del ricamatore, la lana che prende forma, il legno lavorato dal liutaio, i colori delle icone.
Per comprendere appieno un’epoca non è sufficiente ascoltarne la storia: bisogna vedere, toccare e osservare qualcuno mentre la ricostruisce dinanzi agli occhi.

