“Black Image Corporation”: in mostra a Milano le foto storiche di un premio Pulitzer

Un’incursione nella vita delle persone comuni per celebrarne il valore.

Moneta Sleet Jr., fotografo per la rivista “Ebony”, fu il primo afroamericano a vincere il Pulitzer per la fotografia, grazie ad una toccante immagine scattata nel 1968 durante i funerali di Martin Luther King. Si trattava di un intenso bianco e nero che ritraeva l’abbraccio tra Coretta Scott King, vedova dell’attivista e instancabile difensore dei diritti civili ucciso per le sue idee, e la figlia.

Insieme ad Isaac Sutton, fotografo interno della Johnson Publishing Company, Moneta Sleet Jr è il protagonista di “Black Image Corporation”, una mostra corale e partecipativa ideata da Theaster Gates, artista e attivatore di processi di cambiamento politico e sociale (come egli stesso si definisce) per Fondazione Prada Osservatorio, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

“Con questo progetto”, sottolinea Gates, “intendo presentare la creazione da parte di Sleet e Sutton di alcuni momenti iconici dell’identità femminile e, al contempo, proporre delle rapide incursioni nella vita delle persone comuni attraverso immagini inedite selezionate dalla Johnson Collection. Questi archivi indagano i temi della bellezza e del potere femminile nero, e credo che oggi sia il momento giusto per scavare nel lessico visivo della storia americana e svelare un’iconografia che, all’infuori della mia comunità, gode di scarsa visibilità. Ho voluto celebrare le donne di ogni genere, con una particolare attenzione per quelle afroamericane.”

Il progetto di Gates esplora il patrimonio contenuto negli archivi della Johnson Publishing Company, una collezione di oltre quattro milioni di immagini che ha contribuito a definire i codici estetico-culturali dell’identità afroamericana contemporanea. Fondata da John H. Johnson nel 1942, l’omonima casa editrice ha creato due pubblicazioni essenziali per la comunità nera degli Stati Uniti: il mensile Ebony e il settimanale Jet, la cui circolazione ha avuto inizio rispettivamente nel 1945 e nel 1951. Le due riviste intendevano celebrare le situazioni positive della vita quotidiana e ritraevano le complesse realtà vissute dalla popolazione nera degli Stati Uniti nel dopoguerra: tra le loro pagine hanno trovato spazio diversi eventi e personaggi dell’epoca, da avvenimenti storici come la Marcia su Washington del 1963 e la prima spedizione di un astronauta afroamericano, fino alle icone sportive e alle celebrità del mondo dello spettacolo. Questo esteso repertorio di immagini contribuisce a esplorare la ricchezza della cultura afroamericana del tempo, dei suoi mondi professionali, modi di vestire e di abitare, strutture sociali, fino ad immagini patinate più glamour.

Le immagini di Sleet e Sutton sono ospitate all’interno di strutture appositamente concepite da Gates per il secondo piano dell’Osservatorio, un affascinante spazio all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II. La maggior parte delle cornici contiene ritratti di donne, attrici e modelle, mentre altre presentano il retro delle fotografie con annotazioni sul luogo, la data e l’autore dello scatto. Il concept della mostra prevede anche un’interessante componente interattiva: infatti, il pubblico può esplorare liberamente questo archivio visivo, estraendo le cornici dalle strutture per osservare le singole immagini, oppure intervenire addirittura nell’allestimento, appoggiandole all’esterno per renderle visibili ad altri visitatori.
L’allestimento è completato da una serie di dieci fotografie in grande formato realizzate da Sleet e Sutton e selezionate da Theaster Gates, mentre al primo piano dell’Osservatorio sono presentati elementi d’arredo e design originali, progettati per il quartier generale della casa editrice, a Chicago. All’interno di questo ambiente i visitatori possono inoltre sfogliare le copie originali delle riviste Ebony e Jet.

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