La 17ª edizione di Musica da Bere arriva alla fase decisiva con una formula completamente rinnovata che si articola in un percorso finale con tre appuntamenti. Il 17 e 18 ottobre il Teatro Borsoni di Brescia ospiterà le prime due sfide, mentre il 15 novembre il Der Mast farà da scenario all’atto finale che vedrà proclamare il vincitore del contest musicale.
A contendersi il prestigioso titolo saranno otto artisti emergenti scelti tra oltre 500 candidature arrivate da tutta Italia. Nelle tre serate si esibiranno anche quattro protagonisti della musica contemporanea nazionale che riceveranno le Targhe Musica da Bere: Emma Nolde, Anna Castiglia, Vasco Brondi e Iosonouncane.
Da piccolo contest a manifestazione di rilievo nazionale
Paolo Dusi, presidente dell’Associazione culturale Il Graffio, che organizza la manifestazione, racconta le origini e l’evoluzione del contest: “Musica da Bere nasce da un gruppo di amici appassionati di musica che frequentavano tutti gli anni il Club Tenco a Sanremo. Lì abbiamo iniziato a conoscere gli organizzatori del Tenco, Enrico De Angelis e Silva, e ci hanno fatto venire voglia di iniziare a fare qualcosa anche nel nostro territorio”. Il progetto parte quindi da un’esperienza quasi sperimentale.
“Eravamo dei ragazzi di Vobarno, avevamo da poco aperto un’associazione culturale che aveva anche un piccolo magazine e abbiamo iniziato a fare un semplice evento, un piccolo contest, così anche un po’ per scherzo, quasi per gioco”.
Quel gioco oggi arriva alla 17ª edizione ed è cresciuto fino a ricevere centinaia di candidature da tutta Italia.
“Siamo arrivati a questa edizione con 500 candidature da tutta Italia, più o meno da tutte le regioni – spiega Dusi – È cresciuto molto fino ad avere rilevanza ormai, possiamo dire, nazionale”.

La scelta degli otto finalisti
Gli otto nomi che saliranno sul palco sono stati scelti mediante una selezione accurata e molto articolata. Ogni artista ha inviato tre brani e il materiale è stato sottoposto all’ascolto di una rete formata da circa ottanta persone.
“Ogni artista che partecipa invia tre brani e quindi potete immaginare che mole di lavoro sia dover ascoltare 500 iscritti per mediamente tre brani da tre minuti l’uno, quando va bene”, racconta Dusi.
Negli anni l’organizzazione ha dovuto strutturarsi per affrontare una quantità di materiale sempre maggiore. “Inizialmente i primi anni eravamo solamente noi del direttivo. Adesso ascoltare tutta questa musica e selezionarla diventa complicato farla in una decina di persone, quindi abbiamo un’ottantina di ascoltatori, divisi in vari gruppi, ognuno dei quali va a selezionare un gruppo di semifinalisti”.
La prima scrematura ha portato a 82 semifinalisti. Da lì è iniziata una seconda fase nella quale il direttivo ha ascoltato nuovamente gli artisti, allargando la valutazione oltre la qualità dei brani.
“Siamo andati a valutare non soltanto i brani, ma anche la presenza sul palco, la capacità espressiva e altre caratteristiche che non sono solamente la qualità dei brani che erano stati inviati”.
La finale: un percorso in tre serate
“Non sarà solamente una sola serata, ma saranno tre le serate finali di questa edizione”, annuncia Dusi.
Il 17 ottobre si esibiranno Elso, Fugiro, Palli da Kaftat e Ricorda Cassandra. Il 18 ottobre sarà la volta di Tragic Carpet Ride, Coremato, Destradis e Asia.
Al termine di ciascuna serata, due artisti passeranno alla fase successiva. Saranno quindi quattro i finalisti che arriveranno al 15 novembre, quando al Der Mast si deciderà il vincitore.
“L’idea è stata quella di mantenere, come nelle scorse edizioni, un’ultima serata un po’ più da festa, mentre le prime due serate al Teatro Borsoni un po’ più da concorso, quindi con la giuria in sala e comunque anche con il pubblico”.
L’accesso alle due serate del Borsoni sarà gratuito “Anche per dare accessibilità alla musica a tutti, abbiamo cercato di metterle a ingresso libero”, aggiunge Dusi.

Quattro ospiti della musica italiana di oggi
Accanto agli emergenti ci saranno quattro artisti affermati, scelti per ricevere le Targhe Musica da Bere. La prima serata, il 17 ottobre, vedrà protagoniste Emma Nolde e Anna Castiglia.
Il 18 ottobre arriverà invece Vasco Brondi, accompagnato dalla violoncellista bresciana Daniela Savoldi, alla quale quest’anno sarà assegnato anche un riconoscimento dedicato a una personalità artistica o culturale bresciana distintasi a livello nazionale.
Dusi racconta il suo percorso: “Daniela Savoldi è una bresciana assolutamente molto brava e centrale nel panorama musicale bresciano. Ha una carriera sicuramente apprezzabile, ha suonato con i Muse, ha collaborato anche all’estero con diversi artisti e, oltre a Vasco Brondi, con Vinicio Capossela e con gli Afterhours”.
Il 15 novembre, per il gran finale, arriverà invece Iosonouncane, nome che ha un rapporto stretto con la manifestazione.
Iosonouncane torna dove tutto è iniziato
Iosonouncane torna sul palco di Musica da Bere dopo aver vinto il contest nel 2012. “Iosonouncane è stato vincitore nel 2012, è uno dei nomi più importanti dal punto di vista della sperimentazione musicale italiana”, ricorda Dusi.
L’artista in questi anni è divenuto anche un produttore arrivando anche a creare l’etichetta Tanca Records.
Da Musica da Bere sono passati Angelina Mango, La Rappresentante di Lista e Lucio Corsi
Il valore della manifestazione si misura anche attraverso i percorsi degli artisti che nel corso degli anni lo hanno frequentato. Dusi ricorda Angelina Mango, iscritta nel 2022 prima dell’esperienza ad Amici e della successiva partecipazione a Sanremo.
“Nel 2022 è passata Angelina Mango prima di entrare ad Amici, prima di andare a Sanremo. Si è iscritta al contest e ha vinto il premio live di Musica da Bere”.
Un altro nome è quello de La Rappresentante di Lista, che aveva partecipato nel 2016, mentre tra gli artisti legati alla manifestazione c’è anche Lucio Corsi.

Brescia punta sulla musica e guarda al 2028
Il rapporto con il territorio è uno degli aspetti evidenziati anche da Francesco Tommasini, consigliere comunale di Brescia.
“È un doppio sostegno, perché si va a promuovere un evento sul territorio, un evento che ha una caratura nazionale, ma promuovendo questo evento si promuove anche la musica degli artisti emergenti”.
Per Tommasini Musica da Bere si inserisce in un percorso culturale che coinvolge la città: “Abbiamo approvato il nostro Piano strategico della cultura che ci dà le linee di indirizzo fino al 2030 e in questo piano abbiamo messo nello studio anche l’obiettivo di candidarci a Città UNESCO della Musica nel 2028. Questo è un traguardo, un obiettivo che ci siamo dati perché esistono realtà come Musica da Bere sul territorio. Noi non costruiamo su nulla.
Abbiamo visto negli anni recenti, negli ultimi 10-12 anni, una forte rinascita culturale da parte della città che è culminata con Capitale della Cultura. Questa candidatura a Città UNESCO della Musica del 2028, che si innesca sul percorso di rinascita culturale che abbiamo avuto, culminato nel 2023 con Capitale della Cultura, l’abbiamo potuta fare perché ci sono realtà che lavorano, che tengono vivo anche il ricambio culturale e musicale sul territorio”.
Le tre date
Sabato 17 ottobre – Teatro Borsoni, Brescia
Elso, Fugiro, Palli da Kaftat e Ricorda Cassandra.
Targhe Musica da Bere: Emma Nolde e Anna Castiglia.
Domenica 18 ottobre – Teatro Borsoni, Brescia
Tragic Carpet Ride, Coremato, Destradis e Asia.
Targa Musica da Bere: Vasco Brondi.
Premio dedicato alla scena bresciana: Daniela Savoldi.
Dalle due serate emergeranno i quattro finalisti.
Domenica 15 novembre – Der Mast, Brescia
I quattro artisti rimasti in gara si contenderanno il titolo della 17ª edizione.
Ospite e Targa Musica da Bere: Iosonouncane.
Nella stessa serata sarà assegnato anche il premio dedicato ai videoclip musicali.
Da oltre 500 candidature a otto finalisti, fino ai quattro artisti che arriveranno al Der Mast: Musica da Bere cambia la sua finale e trasforma la competizione in un percorso lungo tre serate.
Il vincitore si conoscerà il 15 novembre.

