Le canzoni nascono in tanti modi. C’è chi le scrive sull’onda della felicità e chi invece lo fa quando gli si appiccica addosso la malinconia, come Ermal Meta, che dal palco del Festival la Versiliana racconta: “Io sono così. Quando sono contento non scrivo canzoni, vado al mare”.
Una battuta a bruciapelo che racconta bene un artista capace di trasformare malinconie, fragilità e pensieri talvolta tormentati in musica. Il pubblico della 47ª edizione del Festival La Versiliana, ieri sera 3 agosto 2026, ha potuto vivere una di quelle serate da non dimenticare.
Ermal Meta ha conquistato Marina di Pietrasanta con la tappa versiliese del suo “Live Estate 2026” con un concerto intenso e coinvolgente, nato dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Stella stellina”, una delle canzoni più delicate e dolorose che abbia mai scritto.

Ermal Meta e “Stella stellina”: una ninna nanna dal significato straziante
A prima vista sembra una melodia dolce, quasi una ninna nanna da cantare a bassa voce. Ma dietro il ritmo orecchiabile di “Stella stellina” si nasconde un messaggio potente: la canzone porta infatti al centro dell’attenzione i bambini vittime della guerra a Gaza.
Questa è la cifra di Ermal Meta: mettere insieme una musica capace di arrivare immediatamente all’orecchio e parole che obbligano a fermarsi e riflettere. Una leggerezza solo apparente: nelle sue canzoni il sorriso spesso convive con il pianto.
Il concerto alla Versiliana inizia con “Certe cose”
Tra luci blu e musica di sottofondo, con la band già in posizione, Ermal Meta è salito sul palco sfoggiando una camicia rossa e aprendo il concerto con “Certe cose”.
A seguire è arrivata “Ragazza paradiso”, mentre il pubblico, sempre più coinvolto, ha accompagnato ogni canzone lasciandosi coinvolgere.
I concerti di Ermal Meta sono racconti che vanno avanti e indietro nel tempo e sembrano parlare a ciascuna delle persone che ascolta.

“Vietato Morire”: tutti in piedi a cantare
Il momento più travolgente della serata è arrivato con “Vietato Morire”, il brano presentato da Ermal Meta al Festival di Sanremo 2017, dove conquistò il terzo posto e il Premio della Critica “Mia Martini”.
Dopo le prime note, in tanti hanno lasciato il posto a sedere per acclamare Ermal e cantare con lui. Il richiamo della musica ha avuto la meglio e pure io, stonata come una campana, ho cantato per la poca gioia di chi stava accanto a me.
Ermal Meta sorprendentemente ironico: “La lasagna, s’intende”
Il cantautore intenso e riflessivo ha lasciato spazio anche a e un Ermal Meta capace di giocare e scherzare con il pubblico.
Durante la serata l’artista ha chiesto quanti mariti e fidanzati fossero stati trascinati al concerto “contro la loro volontà”: «Se non mi porti da Ermal stasera non te la do… la lasagna, s’intende».
Una battuta che ha strappato risate e applausi, mostrando il lato più leggero di un artista che porta in scena sempre testi profondi.

Dai grandi successi al nuovo album “Funzioni vitali”
Nel corso della serata Ermal Meta ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera, con i brani che lo hanno fatto apprezzare al grande pubblico.
Non sono mancati “Piccola anima”, “Non mi avete fatto niente”, i brani dell’ultimo album “Funzioni vitali” e naturalmente “Stella stellina”, accolta con grande partecipazione da tutto il pubblico.
Tutti sotto al palco per il finale
La chiusura del concerto è stata una festa. Su esplicita richiesta di Ermal Meta, tutti in piedi davanti al palco per cantare insieme a lui “Ironica”.
Finale energetico, anche se un bis per riascoltare magari proprio “Stella stellina” dal vivo ci sarebbe stato proprio bene.
Niente bis questa volta, ma il pubblico della Versiliana è tornato a casa con le canzoni di Ermal Meta ben impresse nel cuore e nella mente.
Il concerto, tappa del “Live Estate 2026”, è stato curato da LEG Live Emotion Group.


