In cammino: a Castelnuovo Magra, sul sentiero 302 alla ricerca della Cascata del Traaton

Il mese di giugno ormai è iniziato e con l’arrivo dei primi caldi e complice una quarantena imposta che ci ha obbligato a rimanere chiusi in casa, abbiamo voglia di uscire e respirare aria nuova. Con la consapevolezza che il virus è ancora presente tra noi, questa potrebbe essere l’occasione per scoprire luoghi lontani dal turismo di massa ma comunque ricchi di fascino, piccoli gioielli nascosti che attendono solo che qualcuno li porti alla luce.

Dobbiamo reinventare il nostro concetto di turismo e di relax, avvicinandoci sempre di più al «turismo lento», quello che segue itinerari slow e green, ecosostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Noi dell’Ordinario facciamo della ricerca il nostro mestiere e siamo pronti a sacrificarci per voi, andando in avanscoperta per consigliarvi luoghi e ambienti a chilometro zero. Per quanto ci sarà possibile esploreremo le culture dei luoghi, ivi compresa la parte culinaria che non fa mai male.

Vi auguriamo una lunga estate di viaggi e di cammini alla scoperta della nostra bella Italia.

E intanto per cominciare ecco per voi il nostro primo consiglio: una passeggiata alla ricerca della Cascata del Traaton nel Comune di Castelnuovo Magra in provincia della Spezia.

La prima informazione è che si tratta di un sentiero adatto a tutti, senza particolari difficoltà, con qualche piccolo tratto in salita ma niente che non si possa fare. Scarpe a tennis normali e una bottiglietta d’acqua, non dimenticate un costume e un asciugamano (è possibile fare un bagno).

Indipendentemente da dove voi arriviate vi consigliamo di impostare sul navigatore la ricerca della frazione di Marciano (frazione di Castelnuovo Magra), un paio di tornanti e sulla sinistra, proprio in prossimità di una discesa in cemento, vedrete i tipici cartelli bianchi e rossi del Cai. Parcheggiate la macchina, è possibile lasciarla sulla strada asfaltata e iniziate la discesa seguendo il sentiero n. 302.

La partenza del sentiero_Ph. Daniela Tresconi

Vi accorgerete che siete sul percorso giusto perché alla vostra sinistra sentirete il rumore dell’acqua, state costeggiando il Torrente Bettigna, la gente del luogo parla di Cascate del Bettigna e più avanti scoprirete il perché.

Il tratto in questione è detto anche Via Dei Mulini, lungo il percorso è facile imbattersi in costruzioni completamente ristrutturate che si affacciano sul torrente, verosimilmente si tratta di antichi mulini ad acqua ormai inutilizzati.

Al termine di questo primo tratto pianeggiante, sulla destra si inerpica un piccolo sentiero (attenzione non è segnalato benissimo, l’indicazione del sentiero 302 è posta in alto su un albero, noi ad esempio non l’abbiamo visto e siamo finiti in casa di un signore gentilissimo che ci ha anche offerto il caffè, in pieno stile Ordinario.)

E’ questo il solo tratto in salita, tra rocce, fragoline di bosco, ginestra e piante di olivo ormai abbandonate. Cogliete l’occasione di fermarvi ad osservare alla vostra sinistra gli ampi paesaggi verdi che vi circondano e alzate lo sguardo, di fronte a voi il borgo medievale di Castelnuovo Magra (di cui vi avevamo già parlato https://www.lordinario.it/luoghi/lunigiana-terra-di-luna-e-di-castelli-prima-tappa/, con la sua maestosa torre dei Vescovi di Luni.

La vista sul borgo di Castelnuovo Magra_Ph. Daniela Tresconi

Dopo un piccolo tratto ombroso, vi troverete dentro ad un tunnel di vegetazione, il sentiero riprendere a scendere, una volta arrivati di fronte ad una casa avrete due opzioni: a destra per raggiungere il borgo di Vallecchia e a sinistra per andare verso la cascata.

Dentro il tunnel di vegetazione_Ph. Daniela Tresconi
Dentro il bosco… ph. Daniela Tresconi

Man mano che proseguite lungo il sentiero la vegetazione diventerà sempre più fitta, vi state inoltrando nel bosco e cominciate nuovamente a sentire il rumore dell’acqua che scroscia.

Dopo una decina di minuti vedrete sulla destra un sentiero che scende, prendetelo (attenzione questo vi porterà ad una prima serie di cascatelle), il paesaggio che attraverserete vi rimanderà con la mente alle scenografie di Jurassik Park, costeggiando un piccolo ruscello e immaginando che da un momento all’altro possano comparire i famosi Raptor. L’odore è muschioso, le piante di un verde lucido e scuro, tutto è silenzio, un paesaggio da favola unico.

Prima di raggiungere le due cascatelle, vi ritroverete sulla sommità della Cascata del Traaton anche se il bello è vederla da sotto.

Attraversando il ruscello finalmente vi ritroverete in una piccola gola dove la gente del posto ha costruito uno sbarramento di tronchi, generando una piccola piscina naturale, se siete fortunati non ci sarà nessuno e potrete fare un bagno.

A questo punto tornate indietro e risalite il sentiero fino a tornare sul 302, proseguite a destra ancora scendendo e prima del ponticello, in prossimità di un altro mulino abbandonato, girate nuovamente a destra, pochi passi e la cascata sarà di fronte a voi.

L’acqua è molto fredda ma se andate nei mesi caldi un bagno rigenerante non potete perdervelo.

Buona passeggiata e se per caso andate fateci sapere se vi è piaciuta oppure no!

La cascata del Traaton_Ph. Daniela Tresconi

 

Condividi questa pagina:

2 Comments

lascia un commento