A Firenze arriva la 1°edizione de “L’Eredità delle donne”

Con la direzione artistica di Serena Dandini, si preannuncia come un evento nazionale tra i più importanti e originali

“Fermi tutti, adesso tocca alle donne!”. Nessuno pronuncia questa frase durante la conferenza di presentazione stampa, né il sindaco Dario Nardella, né la direttrice artistica Serena Dandini, ma è un vibrante motto dei cuori con annesso sorriso che si avverte per tutto il tempo e in tutte le dichiarazioni. Sì, perché a Firenze vanno in scena le donne, le loro capacità, le loro biografie e le loro professionalità diverse a rappresentare tutte le sfumature del talento femminile. La 1° edizione de ‘L’eredità delle donne’, invaderà letteralmente Firenze dal 21 al 23 settembre, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, e si preannuncia non solo come un festival che mancava in tutta Italia, ma IL festival del capoluogo toscano.

Quasi 100 appuntamenti in cartellone, 137 nel calendario OFF, 26 diverse location da visitare e scoprire e 140 ospiti nazionali e internazionali, tra cui Franca Valeri, che ha voluto esserci nonostante l’età, Lina Wertmüller, Natalia Aspesi, ma anche il premio Pulitzer Jhumpa Lahiri e Ségolène Royal, per siglare il gemellaggio con Parigi. Paradossalmente, quello che colpisce di più in questo festival, non sono i grandi nomi, ma gli eventi, tutti ragionati per un serio e originale approfondimento culturale alla scoperta di luoghi e storie sconosciute ai più, come il tour guidato al Cimitero degli Allori con il racconto di alcune donne illustri “ospitate” nelle tombe o le visite a La Quadreria Corsini, di solito chiusa al pubblico, alla scoperta della storia di Donna Elena o all’ospedale Santa Maria Nuova per scoprire Ernestina Paper, Maria Petroncini e Monna Teresa, icone della medicina fiorentina. Un vero e proprio viaggio nel passato, nel presente e nel futuro attraverso la vita, le idee e i talenti di donne, questa è l’idea geniale di questo nuovo evento, a ingresso gratuito su prenotazione. Da segnalare anche le ‘Colazioni con l’artista’, con molti atelier aperti in cui, appunto, fare colazione con il creativo titolare, o il giro in bicicletta per le vie del centro alla scoperta delle storie di 20 famose donne toscane. Ma anche tanti eventi corali, da costruire in un tempo condiviso, come ‘L’abbecedario delle donne’, una serata di speech teatrali dal ritmo serrato affidato a donne di grande capacità narrativa per illustrare le parole chiave di un mondo riscritto al femminile con Michela Murgia, Lunetta Savino, Francesca Reggiani, Marica Branchesi, astrofisica italiana definita dal Time come una delle 100 persone più influenti al mondo e molte altre. Insomma, un programma che si snoda in tanti appuntamento inediti, anteprime, aperture straordinarie, presentazioni di libri, appuntamenti con il cinema e la musica e tre talk inediti di Serena Dandini che promette, con lo solito spirito goliardico che la caratterizza, “ci saranno anche le quota azzurre a questo festival!”.

“Si parla sempre dell’eredità dei padri – spiega poi la direttrice artistica – vogliamo parlare dell’eredità della donne, che è enorme, ma troppo sconosciuta. Le donne hanno fatto la storia, ma ne sono di solito escluse. È come se ci avessero tolto metà albero genealogico e d’altronde – scherza la Dandini ma non troppo – basta fare il conto di quante strade sono intitolate agli uomini e quante alle donne (stando agli ultimi articoli, si parla di una percentuale inferiore al 10% del totale ndr.). La mission del festival è re-impossessarsi di questo patrimonio passato presente e futuro e dargli il giusto valore”. “Siamo partiti pensando di organizzare solo tre eventi, poi è successo che la città ha risposto benissimo e si è “impossessata” del festival – spiega orgoglioso il sindaco di Firenze Nardella – sembra una chiamata a raccolta della parte costruttiva della nostra società con tantissime realtà che si sono rese disponibili e, d’altronde, Firenze è più che mai una città viva, che sa scegliere quello che è importante e che può muovere un po’ le coscienze”.

Che la manifestazione, organizzata da Fondazione CR Firenze e da Elastica con il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività culturali, sia destinata a far parlare di sé nel tempo lo si capisce da molte cose, a cominciare dalla serietà e originalità del programma e, non ultimo, dalla madrina scelta, Anna Maria Luisa de’ Medici, nota come l’Elettrice Palatina, ultima della dinastia medicea e icona del mecenatismo al femminile. Un’ icona culturale storica, non una madrina del jet set. Di lei si è avuto un assaggio narrativo storico intenso già durante la conferenza stampa, partecipata da un centinaio di persone, una cosa, questa, che non si vedeva da anni.

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